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addominoplastica

Come suggerisce il termine, l’addominoplastica è un’operazione chirurgia con l’obiettivo di ridurre il grasso addominale e migliorare l’aspetto estetico.

Esiste anche in versione ridotta, in cui la rimozione di pelle e tessuto adiposo è molto limitata.

È eseguita in regime di anestesia generale e può richiedere una certa preparazione.

A seguito dell’intervento, è necessario un periodo di convalescenza variabile in base al tipo di addominoplastica.

 

Cos’è e per chi è consigliata

La chirurgia estetica è una tendenza in grandissima crescita negli ultimi anni. Le operazioni più richieste sono l’aumento del seno, detto mastoplastica additiva, la blefaroplastica e la liposuzione.

Tra le più comuni si presenta anche l’addominoplastica, quell’intervento mirato ad eliminare cute e grassi in eccesso per rimodellare la zona addominale.

È consigliata per chi non riesce tramite dieta e attività sportiva a far sparire alcuni difetti estetici dell’area in questione, e riguarda sia gli uomini che le donne.

Per le donne la condizione è spesso presente a seguito di una gravidanza, con una situazione detta diastasi. Ovvero, i muscoli addominali verticali si spostano esternamente, inficiando sulla postura e provocando un accumulo di grassi e massa molle.

Altre situazioni simili riguardano la forte presenza di smagliature o l’eccesso di pelle dovuto ad una dieta molto importante.

 

Preparazione all’addominoplastica

Rispetto alla maggior parte degli altri interventi, l’addominoplastica presenta un’importante fase di preparazione. Infatti, alcune azioni sono necessarie per scongiurare il sopraggiungere di rischi e patologie post-operazione.

Innanzitutto, è opportuno terminare almeno un mese prima dell’operazione le eventuali terapie ormonali e l’uso di farmaci che possono favorire le emorragie.

Inoltre, per le donne è altamente consigliato interrompere l’uso della pillola anticoncezionale per diminuire la probabilità di trombosi.

Bisogna fare poi anche attenzione al peso corporeo, che deve essere limitato ed adeguato a sostenere l’operazione.
Per ultimo, ma non per importanza, sospendere quanto prima l’uso di alcolici e sigarette. Queste ultime in modo particolare almeno due settimane prima, in quanto il fumo limita la cicatrizzazione dei tessuti.

 

L’operazione

Ci sono diverse tecniche di addominoplastica a seconda della situazione personale del paziente e degli obiettivi. La variante completa, o standard, in cui viene realizzata un’incisione iniziale sopra il pube fino ai fianchi, che consente facilmente di eliminare l’eccesso di cute e grassi. Successivamente, è possibile rimodellare la struttura muscolare eventualmente danneggiata e procedere a riposizionare l’ombelico.

Oltre a questo tipo, c’è anche l’addominoplastica parziale, una versione molto meno invasiva della precedente. Essa prevede un’incisione più piccola, non trasversale ma curva, che consente di rimodellare l’area.

 

Convalescenza postoperatoria

L’operazione può avere una durata variabile, da una a due ore per la parziale e cinque per la completa.

A seguito dell’operazione possono essere necessarie una o due notti di riposo in clinica per monitorare le condizioni di salute e facilitare il mantenimento del busto alzato con le gambe flesse.

Dopo i primi due giorni, il paziente può generalmente tornare a casa ma deve comunque seguire un rigido periodo di riposo, assumendo i farmaci antidolorifici prescritti e limitando i movimenti.

È consentito riprendere le attività quotidiane dopo 30 giorni dall’operazione, mentre per lo sport bisogna attendere 90 giorni. I risultati definitivi sono visibili dopo almeno 6 mesi.

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