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cambio protesi seno

Il cambio delle protesi del seno è necessario per ridare tono e vitalità al seno a causa dell’invecchiamento del corpo. Infatti, tramite un intervento chirurgico non è possibile fermare l’invecchiamento progressivo del nostro organismo; con il passare degli anni il risultato ottenuto tramite chirurgia plastica può cambiare.

 

Perché fare il cambio protesi

Uno degli interventi di chirurgia plastica più diffusi è la mastoplastica additiva, in cui si inserisce una protesi mammaria per dare maggior volume al seno.

Già diffuso negli anni ’60, secondo una stima recente sono oltre 300 mila solo le donne statunitensi che ogni anno si sottopongono a questo intervento.

Nonostante la durata media delle protesi al seno sia decisamente aumentata, in alcuni casi è opportuno ricorrere alla sostituzione della protesi:

  • Cambiamento del profilo o movimento della protesi
  • Accumulo di liquidi nell’area mammaria
  • Formazione di rippling post mastoplastica additiva

Tutte queste cause portano a dei cambiamenti estetici che possono risultare in disagi per chi li subisce, e il cambio di protesi è consigliato.

Nei casi invece di rottura della protesi o della capsula, l’operazione diventa obbligatoria.

 

Come funziona l’operazione

Questo tipo di operazione chirurgica è anche nota con il termine mastoplastica secondaria. Essa si divide in due casi principali:

  • Le protesi non sono danneggiate. In questo caso, l’intervento è più semplice e impiega poco più di un’ora. Solitamente viene eseguito usando un’anestesia locale insieme alla sedazione. Il giorno dopo l’intervento, il paziente può tornare a casa.
  • Ci sono dei danni alle protesi. Tali danni, che per esempio hanno causato un versamento di liquido, richiedono maggiore lavoro. Di conseguenza, l’operazione ha una durata superiore al caso precedente, almeno due ore. Dopo l’intervento, è necessario attendere un paio di notti in ospedale per facilitare il drenaggio dei liquidi nell’area operata.

 

Prima dell’operazione

Il cambio protesi è sempre un’operazione chirurgica e pertanto è consigliato rivolgersi ad un chirurgo plastico con molta esperienza. Prima dell’operazione, vengono effettuate tutte le analisi del caso volte a garantire il successo dell’operazione, insieme alle motivazioni e ai risultati desiderati.

Ad esempio, se la causa dell’operazione è la rottura della capsula, è necessario effettuare ecografia e radiografia per analizzare con precisione l’area dell’intervento.

 

Rischi e convalescenza

I rischi e la convalescenza dell’operazione di cambio protesi mammaria sono simili a quelli dell’operazione di mastoplastica additiva. Infatti, possono verificarsi un posizionamento erroneo delle protesi, una dislocazione dovuta ad un movimento oppure la comparsa di infezioni.

Per quanto riguarda la convalescenza, essa richiede qualche giorno di assoluto riposo seguita da un periodo in cui bisogna indossare un reggiseno adatto ed evitare di spostare pesi o fare movimenti bruschi.

 

Dopo quanto fare il cambio

Se nel passato le protesi avevano una durata limitata, dai 5 ai 10 anni, al giorno d’oggi la situazione è molto migliorata. Infatti, in teoria non è più necessario eseguire un’altra operazione a distanza di anni se il corpo reagisce bene e se i risultati rimangono soddisfacenti nel tempo.

Si consiglia tuttavia di recarsi annualmente alle visite mediche di controllo per verificare lo stato di salute della protesi e, in caso di problemi, agire prontamente.

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