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desquamazione cuoio capelluto

Uno dei problemi più frequenti che colpisce il cuoio capelluto riguarda la desquamazione. In alcune situazioni è possibile infatti osservare la comparsa di accumuli di pelle a causa dell’azione aggressiva di agenti esterni come il sole, il caldo, il freddo, gli agenti cosmetici e così via.

In realtà, la presenza di una pelle desquamata può essere il campanello d’allarme che segnala la presenza di una malattia in corso, come la dermatite seborroica.

I trattamenti per le desquamazioni si basano sull’uso di lozioni apposite che permettono di lavare il cuoio capelluto, idratarlo ed eliminare le impurezze.

 

Cuoio capelluto: funzionalità e patologie

Il cuoio capelluto rappresenta quel tratto di tessuto, tra cui la pelle, che circonda il nostro capo e sede dei capelli. Esso parte dalla fronte, estendendosi fino all’area occipitale e passando attraverso le tempie e il vertice.

Tale porzione di tessuto è fondamentale nel nostro organismo. Tuttavia, si tratta di un’area spesso colpita da patologie e problemi, come la caduta dei capelli, la psoriasi, il prurito e la desquamazione.

 

Desquamazione cuoio capelluto

In base ai sintomi e e alle caratteristiche delle squame, è possibile classificare la desquamazione del cuoio capelluto in diverse tipologie:

  • A larghi lembi: in questo caso, tipico ad esempio della scarlattina, gli accumuli di pelle hanno una dimensione molto spessa.
  • Ittiosiforme: anche in questo caso le squame sono grandi, ma hanno una dimensione a forma di poligono che assomiglia alle squame dei pesci, da cui il nome. In questo caso, la pelle risulta particolarmente secca.
  • Furfuracea: questa tipologia è caratterizzata dalla presenza di squame di piccole dimensioni e di colorito chiaro, tendente al bianco.Un caso classico della desquamazione furfuracea è la forfora, da cui il nome.
  • Da infiammazione: in tale caso le squame si staccano soprattutto dalle zone periferiche del cuoio capelluto, come ad esempio le tempie, e sono dovute alla presenza di una reazione infiammatoria in corso.
  • Da psoriasi: la desquamazione da psoriasi porta alla formazione di squame bianco-argentee, di forma circolare e circondate da aree arrossate.

 

Sintomi e fattori di rischio della desquamazione

Come esposto nel paragrafo precedente, la presenza di desquamazione si nota grazie alla formazione di accumuli più o meno grandi di pelle, con colori e forme differenti. Questo non è tuttavia l’unico sintomo di questa manifestazione. Tra gli altri possono verificarsi prurito, bruciore, rossore, infiammazioni, pelle secca, irritazione e anche caduta dei capelli.

Esistono alcuni fattori di rischio che possono favorire la comparsa di desquamazioni. Tra i principali bisogna considerare lo stress, la depressione, condizioni come il morbo di Parkinson o l’AIDS e alcuni trattamenti medici.

 

Quando rivolgersi al medico

E’ opportuno rivolgersi al proprio medico curante quando la presenza di squame è accompagnata da altri sintomi, come la comparsa di chiazze rosse o bruciore cutaneo, se si soffre di una malattia cronica o di una patologia autoimmune.

In questi casi i trattamenti consigliati riguardano l’uso di prodotti specifici e idratanti che permettano di ripulire il cuoio capelluto e proteggerlo dagli agenti esterni.

Allo stesso tempo, bisogna assicurarsi di sottoporsi a meno trattamenti estetici aggressivi, evitare l’uso del phon, mantenere un’alimentazione sana e bere molta acqua.

 

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