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gengivectomia

La gengivectomia è un’operazione di chirurgia dentale volta alla rimozione di parte del tessuto gengivale. Nei casi di malattia gengivale, infatti, l’area in eccesso che copre i denti rende difficile eseguire procedure di rimozione del tartaro o delle placche che possono danneggiare i denti.

Per eseguire la procedura, è necessario rivolgersi ad un dentista con specializzazione in chirurgia parodontale.

 

Cos’è la gengivectomia

Secondo una ricerca condotta dall’American Dental Association, oltre il 47% dei cittadini americani di età superiore ai 30 anni soffrirebbe di malattia parodontale. In Italia, la percentuale calcolata è del 60%, con la fascia d’età maggiormente colpita tra i 35 e i 44 anni. I principali sintomi di questa patologia riguardano arrossamento delle gengive, denti sensibili e alito cattivo persistente.

Per curare questa condizione, uno dei trattamenti più richiesti dai pazienti è proprio la gengivectomia. Essa consiste in una procedura chirurgica dove sono rimosse delle porzioni di gengiva attorno ai denti.

Gengivectomia vs Gengivoplastica

Spesso confuse l’una per l’altra, la gengivectomia è ben distinta dalla gengivoplastica. Mentre nel primo caso si procede con la rimozione di porzioni di tessuto gengivale attorno ai denti, la gengivoplastica ha l’obiettivo di rimodellare la gengiva attorno ai denti. In particolare, il fine è quello di garantire un look dei denti naturale, e può riguardare anche l’aggiunta di tessuto alla linea gengivale.

In generale, sebbene siano ben distinte, è molto difficile che si proceda con una senza eseguire anche l’altra.

 

Come avviene la procedura

Il primo passo che riguarda la procedura di gengivectomia è la somministrazione dell’anestesia. Essa riguarderà solamente l’area soggetta all’operazione e permetterà al paziente di rimanere completamente cosciente per tutta la durata dell’intervento.

Una volta completata questa fase, il chirurgo procede con la rimozione delle porzioni di gengiva mediante l’uso di strumentazione specifica. L’obiettivo dell’operazione è proprio quello di rimodellare il tessuto gengivale rimanente in modo opportuno. A seguito, la parte rimanente di gengiva viene suturata attorno ai denti attraverso l’inserimento di punti. L’area è poi ripulita mediante risciacqui salini.

La durata complessiva dell’operazione varia in base alle aree che bisogna trattare. In genere non si supera mai l’ora e mezza.

 

Convalescenza post gengivectomia

Dopo essersi sottoposti a gengivectomia è possibile riscontrare rigonfiamento e sanguinamento. Infatti, il processo di guarigione completo può richiedere qualche giorno.

La comparsa di dolori e bruciature post-operazione è alleviata mediante la somministrazione di antidolorifici per i primi giorni.

A seguito dell’operazione è consigliato il riposo assoluto. In particolare, nelle 24 ore successive bisogna evitare operazioni come la spazzolatura o anche i semplici risciacqui.

Per almeno una settimana è poi importante evitare di toccare l’area operata per non danneggiare i punti di sutura che poi verranno rimossi.

Dopo la guarigione completa dall’incisione, si procede con la rimozione dei punti. Nei mesi successivi all’operazione vengono stabilite delle visite di controllo per valutare insieme al chirurgo il risultato finale dell’intervento.

 

Approfondimenti e contatti

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