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psoriasi

La psoriasi del cuoio capelluto è una malattia autoimmune che colpisce in media lo 0.3% della popolazione.

Spesso confusa con la dermatite seborroica, la psoriasi non ha a che fare con il sebo.

Lo sviluppo della malattia può provocare la formazione di croste e chiazze diffuse nel cuoio capelluto, insieme e desquamazioni e lesioni. La condizione è frequentemente associata a prurito e dolore.

I trattamenti per la psoriasi possono riguardare l’uso di prodotti topici, di farmaci o terapie particolari.

 

Cos’è la psoriasi

Con il termine psoriasi si intende quella malattia infiammatoria cutanea che provoca spesso la formazione di squame rosso-biancastre1. Essa colpisce indipendentemente dal sesso o dalla fascia d’età.

E’ una malattia autoimmune, cioè non contagiosa, che coinvolge la pelle, le unghie e le articolazioni.

 

Sintomi della malattia

L’estensione della malattia può dipendere da caso a caso. Circa il 50% dei pazienti con psoriasi sviluppa sintomi alle unghie, interessate da distrofia ungueale.

Nel 75% dei casi, la psoriasi ha effetti anche sul cuoio capelluto. In questi pazienti c’è spesso la formazione di placche e croste di colore rosso e bianco. Inoltre, la malattia porta a infiammazioni locali con formazione di prurito e desquamazione.

La presenza della malattia provoca anche l’insorgere si sanguinamento cutaneo, secchezza della pelle, bruciore e dolore.

Essendo di tipo cronico-recidivante, ci può essere un’alternanza tra comparsa e scomparsa dei sintomi.

 

Le cause della psoriasi

Il meccanismo di sviluppo della malattia non è ancora del tutto noto alla comunità scientifica.

Quello che sappiano è che la causa principale della psoriasi riguarda dei problemi al sistema immunitario.

In questi casi avviene una velocizzazione del ricambio delle cellule nell’epidermide. Ovvero, il cambio delle cellule avviene in massimo qualche giorno al posto di 28-30 giorni.

Ci sono anche altre cause che possono portare a psoriasi. Tra le più note la presenza di infezioni, come l’HIV, ma anche le ustioni, lo stress e l’uso eccessivo di alcool e fumo.

Anche i traumi possono scatenare la malattia. È il caso per esempio del fenomeno di Koebner, ovvero un’infiammazione in un’area traumatizzata a distanza di tempo.

 

Perché curare la psoriasi

Curare la psoriasi è importante innanzitutto perché altrimenti potrebbe peggiorare. Infatti, c’è il rischio che, nel caso colpisca il cuoio capelluto, i capelli potrebbero anche cadere.

Inoltre, il prurito iniziale della malattia potrebbe trasformarsi in dolore e bruciore, difficile da sopportare nel lungo periodo.

Oltre a questo la psoriasi influenza notevolmente la nostra socialità poiché è visivamente molto evidente.

 

Come curare la malattia

Se si soffre di psoriasi, bisogna contattare quanto più presto possibile un dermatologo specializzato.

Ci sono diversi trattamenti per la condizione:

  • Fototerapia: permette di combattere i casi in cui c’è formazione di placche. E’ spesso inutilizzabile per il trattamento nei capelli.
  • Soluzione fisiologica: trattamenti come soluzioni fisiologiche ed infiltrazioni tra lesioni sono invece preferite quado le placche si formano nel cuoio capelluto.
  • Trattamento farmacologico: usato nei casi più avanzati della malattia. I contenuti principali sono metotrexate e retinoidi.

Oltre a questo, è necessaria un’attenzione quotidiana all’igiene e all’alimentazione. Inoltre, condurre una vita meno stressata e praticare sport può favorire la scomparsa della malattia.

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