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Riparazione dell'imene

Nota anche come imeneplastica, la riparazione dell’imene è un intervento chirurgico eseguito per ricostruire l’imene lacerato. La rottura dell’imene, una piccola membrana che si trova nel canale vaginale, avviene solitamente per penetrazione, ma anche a causa di sport come l’equitazione.

Si distingue in due tipologie: quella semplice e quella con biomateriale. A seguito dell’operazione, la paziente può riprendere dal giorno dopo le sue attività quotidiane.

È necessario un tempo di almeno un mese dopo l’operazione per l’attività sessuale.

 

Cos’è la riparazione dell’imene

La chirurgia estetica al giorno d’oggi non conosce limiti. Infatti, oltre a migliorare l’aspetto del proprio seno con una mastoplastica additiva o una mastopessi, i lineamenti del naso con una rinoplastica, è addirittura possibile, per le donne, riparare l’imene.

Quest’ultimo caso ha una valenza molto importante, soprattutto quando è richiesto, magari per esigenze culturali o religiose, di “ritornare vergini”. L’operazione di cui si parla in questi casi si chiama imeneplastica.

 

Quando fare una imenoplastica

La riparazione dell’imene non è un’operazione molto comune. Secondo una ricerca recente, costituirebbe soltanto l’1% di tutte le operazioni di chirurgia estetica.

La scelta dell’imenoplastica è fortemente legata al contesto famigliare e sociale in cui si vive.

La rottura dell’imene può verificarsi a seguito di un atto sessuale, ma anche essere causata da altre situazioni. Ad esempio, può derivare da un atto di stupro, o la conseguenza di un parto.

In alcuni casi, la rottura dell’imene è conseguenza dello sport, come nell’equitazione o nella ginnastica.

 

Come è strutturata la riparazione dell’imene

La ricostruzione dell’imene è da considerarsi una vera e propria operazione chirurgica. Essa può essere condotta anche in ambulatorio, ha una durata di circa mezz’ora e ed è effettuata in regime di anestesia locale.

Prima dell’intervento, sono previste alcune visite mediche tramite le quali il chirurgo può identificare lo stato di salute della paziente. Inoltre, in queste fasi, sono specificate alla paziente alcune indicazioni che è bene seguire prima di operarsi. In particolari, controindicazioni riguardano la somministrazione di alcune tipologie di farmaci o terapie ormonali.

Durante l’operazione di imeneplastica, il compito del chirurgo è quello di riunire i lembi lacerati in modo tale da riportare i tessuti allo stato originale. Per farlo, vengono usati dei punti di sutura nelle aree interessate.

Tali punti sono riassorbibili: ciò comporta che a seguito dell’operazione non bisognerà rimuoverli manualmente.

 

Complicazioni e convalescenza

Nella maggior parte dei casi, l’operazione di imeneplastica si risolve senza particolari problematiche. Il giorno stesso dell’intervento, la paziente è libera di tornare a casa e di riprendere le normali attività lavorative.

Nonostante questo, resta comunque possibile che si verifichi qualche complicazione durante la convalescenza. Ovvero, possono presentarsi ematomi, gonfiori e anche dolore locale. In questi casi, non bisogna allarmarsi poiché si tratta di sintomi comuni. In caso questi sintomi siano particolarmente accentuati, sarà premura del medico prescrivere dei farmaci antidolorifici.

Inoltre, è anche possibile che la paziente evidenzi sanguinamento. In caso esso duri pochi giorni e sia di intensità ridotta, non bisogna preoccuparsi. In caso contrario, sarà opportuno avvisare il proprio medico curante.

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