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vaginoplastica

È arrivata anche in Italia la nuova tendenza nella chirurgia estetica, la vaginoplastica. Si tratta di un intervento chirurgico mirato a migliorare la forma estetica del genitale femminile, a causa degli inestetismi che possono essere presenti.

Si tratta di un’operazione che varia molto a seconda della parte che bisogna rimodellare. È eseguito in regime di anestesia locale con sedazione e può richiedere un ricovero ospedaliero anche di qualche giorno.

 

Cos’è la vaginoplastica

Secondo una ricerca recente, negli Stati Uniti ed in Gran Bretagna gli interventi di chirurgia estetica per migliorare la vagina sono cresciuti di oltre il 50%. Questo trend è arrivato anche nel nostro Paese, dove solo nel 2019 si contano decine di migliaia di queste operazioni.

Ma di che cosa stiamo parlando? La vaginoplastica è un’operazione chirurgica volta a modificare la forma estetica della vagina. L’obiettivo può essere quello di restringere, allargare o anche ringiovanire l’apparato riproduttivo della donna.

 

Quali tipi di vaginoplastica esistono

A seconda dell’obiettivo che si vuole raggiungere, esistono diverse tipologie di questa operazione:

  • Intervento di labiaplastica riduttiva: prevede un’azione direttamente sulle piccole labbra. Con l’aiuto di strumentazione chirurgica, consente di ridurre il volume delle piccole labbra quando esse superano il volume delle grandi labbra. La maggior parte di queste operazioni usa dei laser chirurgici che riduce la dimensione delle aree trattate.
  • Perinoplastica laser: anche in questo caso, si utilizzano dei laser appositi. Questa volta però l’obiettivo è quello di ringiovanire i tessuti che compongono l’organo sessuale, portando ad una forma estetica migliorativa.
  • Lipofilling delle grandi labbra: questa volta il desiderio è quello di aumentare il volume delle grandi labbra. La tecnica utilizzata si compone di una iniezione tramite cannule di tessuto adiposo prelevato direttamente dalla paziente. Questo consente tra l’altro una reazione minima da parte dell’organismo, che riconosce il grasso iniettato.

Altre operazioni frequentemente richieste riguardano la ricostruzione dell’imene, cioè quel piccolo tessuto che giace tra vagina e vulva, oppure la liposcultura del pube, in cui viene operato il monte di venere.

 

Chi può sottoporsi a questo intervento

L’intervento in questione è prettamente estetico; pertanto è consigliato a tutte le donne maggiorenni con problematiche come malformazioni congenite, volumi troppo elevati, vulva allungata, canale molto stretto, incontinenza e così via.

Altra situazione degna di nota è sicuramente quella della lassità dopo il parto. In questa situazione, molto evidente anche per le donne in menopausa, si verifica una perdita di tono nelle pareti della vagina.

La conseguenza è pertanto una diminuzione progressiva della sensibilità, che porta ad un minore piacere durante l’atto sessuale.

 

Rischi dell’operazione

Prima di scegliere il chirurgo e la clinica dove operarsi, è fortemente consigliato informarsi prima. Infatti, diversi possono essere i rischi e le conseguenze negative dopo un’operazione di vaginoplastica.

Ad esempio, possono verificarsi situazioni spiacevoli come la formazione di emorragie, infezioni o cicatrici visibili. Altri rischi possono riguardare la fistola vaginale, la stenosi e, in casi più rari, danni al nervo.

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